Possiamo riassumere, in modo chiaro e completo, il significato e la filosofia del complesso, in apparenza, argomento sopra enunciato, con una semplice frase di un grande geografo, scrittore e viaggiatore francese René Schneider, che nel 1905, nei suoi appunti di viaggio, riportati nel suo libro stampato a Parigi: “L’OMBRIE-L’AME DES CITES ET DES PAYSAGES”, scrive: “La bellezza si sprigiona lentamente dalle cose, si nega a chi passa rapidamente. Ho visto l’Umbria in settembre assopita nel silenzio ancora ardente del paesaggio. L’ho rivista in aprile nel suo glorioso risveglio. Sorridente o stanca la sua bellezza mi è parsa eguale…”
Non dite che queste parole non sembrano proprio riferite a questo torrido settembre.
Guardate nel lento viaggiare il paesaggio della fascia olivata, visitate un bellissimo frantoio dove si può assaggiare un buonissimo olio extravergine e avrete capito senza tante parole e lezioni il concetto di questo e rivoluzionario modo del viaggio sensoriale in cui spirito e materia si fondono senza essere un ossimoro. Volendo precisare (ma è necessario?) definiamo che “Lo spirito del tempo” è la traduzione della sua definizione originale in lingua tedesca “Zeitgeist”, l’insieme delle idee, dei valori e del clima culturale che dominano in un determinato periodo influenzando il comportamento delle persone. E’ un concetto che pur definito in tempo otto-novecentesco, ossia romantico, è tuttora valido e che sommato al “Genius Loci” ci suggerisce cosa è e come deve essere interpretato e realizzato l’oleoturismo.
Per quanto riguarda il “Genius Loci”, la sua prima definizione fu data in periodo di Antica Roma ed era considerato come un’entità naturale legata ad un luogo, ossia il genio del luogo abitato. Una sorta di divinità, difficile da spiegare o identificare attraverso figure e parole.
Si tratta di una sorta di filo rosso che connette passato e presente di quel luogo. E’ lo “spirito” che identifica il carattere del luogo stesso, quell’insieme di usi costumi, peculiarità, tratti e marchi distintivi che vengono attribuiti a quello spazio. Tale spirito sopravvive nel tempo ed è in grado di mutare insieme al luogo di cui fa parte.
Per tale motivo tra le persone e i luoghi si stabiliscono connessioni particolari: culturali, emotive, spirituali e direi anche … romantiche.
Il “Genius Loci” sta quindi ad indicare non solo il tangibile ma anche la dimensione immateriale che diventa fondamentale nella denotazione del luogo.

