È possibile friggere con l’olio EVO?

Frittura e olio EVO: una scelta di qualità

Sfatiamo subito un mito: come ben sappiamo l’olio extravergine d’oliva è perfetto per cucinare, ma può, e deve, essere usato anche per friggere, visto il suo punto di fumo elevato.

Ma andiamo con ordine: il punto di fumo è la temperatura alla quale un grasso inizia a produrre fumo e a deteriorarsi. Da quel momento l’olio perde parte del suo valore nutrizionale e può generare sostanze sgradevoli come l’acroleina. Tuttavia, non tutti gli oli reagiscono allo stesso modo: alcune tipologie, come l’olio extravergine, resistono sorprendentemente bene al calore.

ll punto di fumo dipende da diversi fattori: la qualità dell’olio e la presenza di antiossidanti naturali, il grado di acidità libera (livello ideale massimo intorno allo 0,30), la freschezza delle olive e il tipo di lavorazione (spremitura a freddo) e il contenuto di acidi grassi saturi, mono e polinsaturi.

L’olio evo raggiunge il suo punto di fumo a circa 200/210 gradi centigradi, contro i 180 gradi dell’olio d’arachidi e i 130 gradi dell’olio di semi di girasole.

La differenza è abissale, pertanto friggere con l’olio extravergine di oliva è soprattutto una scelta di buon senso per tutelare prima di tutto la nostra salute.

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È possibile friggere con l’olio EVO?

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